La gran festa del cinema indipendente

Produttori, registi, attori e sceneggiatori a Caorle per la 6ª edizione del Caorle Independent Film Festival.

Il regista e produttore texano Tom Procida, assieme alla moglie Belinda, ritira il Caorle Film Award 2023, nel passaggio di consegne con Andrea Simonella, vincitrice della 5ª edizione (seconda da sinistra). Sul palco anche il presentatore Riccardo Checchin (primo da sinistra), i fratelli Andrea e Cristina Malpighi, e l’interprete Beatrice Ragusa (prima da destra).

Cresce di anno in anno, in maniera esponenziale, la qualità e la popolarità del Caorle Film Festival, la kermesse dedicata al cinema indipendente internazionale, giunta alla 6ª edizione.

Dal 19 al 23 settembre sono arrivati a Caorle numerosi protagonisti della cinematografia, richiamati da questa proposta che l’associazione Caorle Film, alias i fratelli Andrea e Cristina Malpighi, ha avviato nel 2018 riscuotendo una immediata credibilità, cresciuta con il tempo. Basti pensare all’importante collaborazione con il Giffoni Film Festival, considerato il più importante festival di cinema per ragazzi al mondo.

Ma anche le collaborazioni con altri festival partner, tra cui l’Apulia Web Fest, il Social Film Festival di Artelesia (Benevento), lo Stenterello Film Festival di Firenze, lo YouFilm Fest di Washington DC, Amicorti Film Festival, il Basilicata Film Festival ed anche l’International Film Festival Manhattan, il cui direttore Luis Pedron è giunto a Caorle da New York non solo per assistere ai lavori, ma anche in veste di componente della giuria.

Le giurie

La Giuria tecnica ha avuto l’importante compito di visionare tutte le 75 opere selezionate (provenienti da paesi come Stati Uniti, Canada, Cina, Corea del Sud, India, Giordania, Russia, Filippine, Francia, Spagna, Regno Unito, Ucraina, Danimarca, Portogallo, Finlandia, Grecia, Belgio, Svizzera, e in gran parte dall’Italia) e assegnare i premi nella serata conclusiva (i vincitori a pag. 6).

I giudici erano Roberta Pazi, Luis Pedron, Michele Carrara, Cristian Natoli. C’è inoltre la giuria popolare, guidata da Flavio Ineschi, con il compito di esprimere un giudizio dal punto di vista dello spettatore generale, la giuria dei giovani studenti e la Giuria Anvolt (Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori), coordinata dalla responsabile provinciale Roberta Ruga, la quale ha avuto modo di sensibilizzare sul tema in occasione del festival.

I premi per le opere vincitrici. Foto: Kora De Rocco.

Partner e Sponsor

Il Caorle Film Festival è sostenuto da diversi partner e sponsor. Anzitutto il Comune di Caorle, con l’Ufficio Cultura, la Biblioteca Civica e l’ufficio IAT, la Regione Veneto e il Parlamento Europeo, che anche quest’anno ha concesso alla manifestazione l’Alto Patrocinio, e la Collaborazione pastorale di Caorle che ha messo a disposizione la Sala del Centro Pastorale Giovanni XXIII per l’incontro con l’attrice Serena Codato e la cerimonia di premiazione.

Tra gli sponsor ci sono Ristorante al Veliero e Di.Al Bevande che hanno  dimostrato particolare sostegno verso i volontari del festival; Punto Informatico, Ristorante La Loggia, Bar Mosquito; i media partner CaorleMare Magazine, Radio Academy, Radio Caorle International e Venezia Informazione News; il Presentatore Riccardo Checchin e Valentina Corte che ha curato tutte le interviste; Alessio Iodice, Vanni Piccoli e Irina Tanasiychuk che hanno moderato i panel, il collettivo FilMenki;  Dante e Chiara Gallo che hanno allietato i partecipanti con la loro musica, Angela Fortuna che ha recitato le letture alla serata di presentazione del libro; Daniele Agnolin e Michela e Laura dello Hair Studio Trend per il trucco e l’acconciatura di Serena Codato; il Lions Club Caorle e l’azienda Verde Chiara per aiuto negli allestimenti. Ci sono anche una serie di ristoranti e strutture ricettive convenzionate con il Festival: Hotel Cleofe, Hotel Venezia, Hotel Nederland, Hotel Fornaro, Aqa Palace Hotel, Ristorante il Postaccio, Pizzeria IDon, Ristorante al Veliero, Ristorantino-Cicchetteria La Loggia, Ristorante Venus, Ristorante Sporting, Hamburgheria Sottovento e Focacceria da Tommy.

I partecipanti all’edizione 2023

Attorno alla realizzazione di un’opera cinematografica gravitano figure professionali come attori, registi, sceneggiatori, produttori, tecnici vari e numerosi partecipanti da ogni parte del mondo hanno raggiunto Caorle per le giornate del Festival, dove hanno avuto la possibilità di vedere la loro opera trasmessa nelle sale proiezioni, ma soprattutto un confronto con gli altri colleghi, la partecipazione a panel, una gita nella laguna di Caorle e la bellissima serata delle premiazioni in una sala gremita di pubblico.

Eventi collaterali

Tra gli eventi collaterali c’è stata la presentazione del libro “Maledetta Zappa” a cura degli autori Cecilia Irene Massaggia e Filippo Baracchi; una serata incontro con l’attrice Serena Codato e l’incontro con i Direttori dei Festival  assieme a Stefano Duo e Sara Bardella del Ferrara Film Corto. 

Red carpet e premiazioni

Quest’anno la vittoria è andata al film “My Dear Aunt Sally” del produttore e regista texano Tom Procida, nel passaggio di consegne con Andrea Simonella, vincitrice della scorsa edizione con il cortometraggio “Uruguay”.

Alcuni volontari della 6ª edizione del Caorle Film Festival.

Tutti i collaboratori

Ma il grande merito va a tutti i bravissimi volontari che ogni anno aiutano sia davanti che dietro le quinte e si occupano di allestimenti, accoglienza, proiezioni, foto e video, social, traduzioni, interpretariato e logistica, Francesco Emiliozzi per la sicurezza, Wasp Studio e Marco Ros per il Service della serata finale.

Senza ognuno di loro – sotto l’appassionato sguardo della Madre – la realizzazione del festival non sarebbe possibile, pertanto i direttori artistici Andrea e Cristina Malpighi non dimenticano mai di sottolineare l’importanza di avere una squadra affiatata e volgere loro i più sentiti ringraziamenti.

Riflessioni finali

«Il Caorle Film Festival si è svolto tra mille emozioni» – ha dichiarato Cristina Malpighi. «Organizzare il Festival è stato faticoso, tra imprevisti, ritardi, e meteo. Ma la settimana è stata emozionante: abbiamo incontrato persone provenienti dall’Italia e dal mondo, persone che hanno fatto dei lunghi viaggi per venire a Caorle per partecipare al Festival, creando una forte connessione.

Mi mancano i bellissimi ragazzi dello staff, ragazzi di Caorle, di Treviso e dintorni, e di Milano. Hanno messo a disposizione il loro tempo per aiutarci gratuitamente. Mi mancano le persone che sono ritornate e le nuove conoscenze, tanta bella gente con una luce meravigliosa e l’emozione negli occhi.

Mi sono emozionata e commossa, già il primo giorno quando ho conosciuto Alaa, protagonista del documentario “The Promise”, che ha scalato l’Everest per mantenere fede a una promessa fatta a suo padre in punto di morte e per portare un messaggio di pace;  o quando ho conosciuto Angelo Massaro, protagonista del documentario “Peso Morto”, un uomo che ha passato 21 anni in carcere da innocente, un uomo che ti guarda dritto negli occhi con uno sguardo penetrante e che il pubblico ha applaudito a lungo in segno di solidarietà e vicinanza.

Che altro aggiungere? È stato bello, veramente bello».