Il Giro d’Italia celebra le Spiagge di Venezia

Per la prima volta un arrivo di tappa a Caorle. Il passaggio dei ciclisti sul litorale, Duna Verde e PSM.

Taglio del traguardo della 17esima tappa del Giro d'Italia, Pergine Valsugana - Caorle.

Per 106 anni Caorle lo ha aspettato… e finalmente ha abbracciato il Giro d’Italia, con l’onore di essere scelta come città di arrivo della 17esima tappa, partita da Pergine Valsugana. Un esordio che resterà nella storia, scalfito per sempre nei cuori della gente.

Ma questa tappa vuole essere ricordata anche come la celebrazione delle Spiagge di Venezia, con il passaggio per Jesolo, attraverso il ponte sul Fiume Piave sacro alla Patria nel giorno simbolico del 24 maggio, poi Eraclea, Duna Verde, Porto Santa Margherita e infine Caorle, dove i ciclisti hanno sfrecciato a fianco della spiaggia di Levante, nel bellissimo sprint finale.

Una tappa di difficoltà lieve, una fiondata in discesa dai monti della Valsugana, attraverso il trevigiano, e poi dritti fino al mare. A Caorle ha trionfato grazie allo strappo finale Alberto Dainese del Team DSM. Il 25enne di Abano Terme (PD) è arrivato al fotofinish con il favorito di tappa, il friulano Jonathan Milan della Bahrain Victorious (in maglia ciclamino), e l’australiano Michael Matthews di Jayco AlUla.

Il vincitore della 17esima tappa del Giro d'Italia, Alberto Dainese, premiato anche dal Sindaco di Caorle Marco Sarto.

A Caorle la maglia rosa l’ha mantenuta Geraint Thomas della Ineos Grenadiers, premiato dal Governatore del Veneto Luca Zaia; poi, nella cronoscalata del Monte Lussari l’ha persa in favore dello sloveno Primož Roglič, che ha vinto il Trofeo Senza Fine, consegnato nelle sue mani dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla tappa conclusiva ai Fori Imperiali di Roma.

A Caorle sono stati due mesi e più di intensa trepidazione nell’attesa dell’arrivo della Carovana Rosa. Al passaggio dei campioni, è iniziata la grande festa dallo spiccato impatto scenografico, tantissimi gli appassionati lungo il percorso a sostenere i grandi del ciclismo, finalmente baciati da uno splendido sole estivo.

La maglia rosa Geraint Thomas premiato dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Siamo orgogliosi per come la Città di Caorle ha vissuto la Tappa del Giro d’Italia” – ha commentato il Sindaco di Caorle, Marco Sarto. “Tutta la comunità ha risposto: le associazioni, gli imprenditori, la Consulta dei Giovani, tutti i cittadini hanno contribuito a rendere Caorle più bella che mai per il Giro.

L’evento ha rappresentato una grande vetrina per Caorle: milioni di telespettatori da tutto il mondo hanno potuto ammirare la nostra Città vestita a festa, la nostra spiaggia ben curata, il nostro bellissimo centro storico. Fondamentale anche il contributo delle frazioni, in particolare Porto Santa Margherita, Altanea, Duna Verde. Il successo di questo evento conferma quanto Caorle sia una località idonea ad ospitare manifestazioni di caratura nazionale. 

Voglio inoltre ringraziare il Governatore Luca Zaia che non solo era con noi presente all’arrivo della Tappa, ma ha anche fortemente voluto assicurare a Caorle la possibilità di ospitare il Giro. Un altro doveroso ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, ai volontari, al Comitato di Tappa e a tutti gli Uffici i quali hanno assicurato il buon andamento della manifestazione”.

Il passaggio del Giro d'Italia davanti a Piazza Giovanni XXIII, Caorle. Foto di Pierluigi Marchesan

E così, anche il Giro d’Italia ha conosciuto Caorle, questa gemma sull’Adriatico, borgo storico marinaro dai colori più sgargianti e dalle bellezze architettoniche uniche, a partire dal Santuario sul mare della Madonna dell’Angelo, appena restaurato a nuovo, che a cento giorni dalla partenza del Giro è stato illuminato in rosa; oppure il Campanile millenario di forma cilindrica, che svetta sul Duomo di Santo Stefano, per mille anni sede vescovile.

Non a caso, l’area delle Spiagge di Venezia è una delle più apprezzate in Italia, perché qui è possibile equilibrare il connubio tra spiagge, mare ed esperienze volte alla conoscenza delle eccellenze del territorio – tra cui le numerose piste ciclabili in area lagunare – alla scoperta della storia e le ricchezze della città più bella al mondo.

A stagione balneare appena avviata, l’arrivo del Giro d’Italia ha costituito un formidabile volano promozionale, trasmettendo l’entusiasmo giusto per affrontare l’estate 2023. Ma ciò che più rende felici è vedere il sorriso spensierato di tutti i bambini lungo il percorso, a salutare e sostenere i ciclisti, recuperando così momenti unici che nel periodo della pandemia avevano perso. In poche parole, ecco perché il Giro d’Italia è veramente un “Amore Infinito”!